e poi finalmente nel 2015 sono tornata con Lella !
seguendo i consigli delle due ragazze, ho pianificato il viaggio, prenotando le case particular, mentre per il volo mi sono affidata all’agenzia viaggi di via Cibrario, che ha prezzi concorrenziali e svolge tutte le pratiche per l’ ingresso a Cuba.
viaggio Malpensa-Fiumicino-Avana

già, questa volta, desidero vedere la capitale.
appena arrivate al’aeroporto, operazione cambio valuta degli euro in cuc, i pesos convertibili cubani, a differenza del 2oo4, in cui avevo cambiato i dollari

all ‘uscita ci aspetta il taxista con un grosso cartello “Tina”, che deve condurci nella casa particular di Lisette


come dire ? l’Avana è … tanta ! …. è tutto ! l ‘Avana ? un po’ come Cuba, non va capita, ma vissuta !

arrivati sorge un grosso problema, Lisette non può ospitarci, perchè manca l’acqua, per cui inizia una lunga peregrinazione, questa volta, a bordo di tuk tuk per cercare una casa particular adeguata.
non trovandola e vista la stanchezza per le 14 ore di viaggio, optiamo per un hotel,




l’hotel Melia è prospiciente al Malecòn, la suggestiva passeggiata sul lungomare, dove artisti, musicisti e innamorati si ritrovano per vedere il tramonto

il giorno successivo decidiamo per il tour dell’Avana e ci facciamo accompagnare da Hugo con il suo coco taxi

Hugo, per prima cosa, ci accompagna a casa sua per conoscere sua moglie e per offrirci un caffè

e, successivamente, facendoci girare, in lungo e in largo, per tutta la città

ci porta al Capitolio, che ricorda il Campidoglio di Washington, anche se più grande, un tempo sede della Camera e del Senato

alla Plaza de la Revoluciòn, famosa per il murales alto 30 m. di Che Guevara, mentre dal lato opposto della piazza, vediamo il Monumento alla Memoria di Josè Marti, poeta e leader del movimento per l’indipendenza cubana

che, con i suoi 146 m. di altezza, è l’edificio più alto della città

ed ecco il Portale della Necropòlis de Cristobal Colòn,

cimitero principale della città, dove si trovano le tombe di artisti, politici e scrittori

l’Università dell’Avana

siamo state al parco di John Lennon, sedendoci sulla sua panchina


abbiamo girato per l’Habana vieja, dichiarata Patrimonio dell’ Unesco, che oggi rappresenta il vivace spirito ed ambiente habanero

ovviamente non poteva mancare la Bodeguita del Medio, locale reso famoso da Hemingway


con il suo drink, il mojto

ed assaggiando i piatti locali


firmando naturalmente sul muro per attestare la nostra presenza

poi con il tuk tuk

il giorno successivo raggiungiamo

la sala d’attesa di una stazione di bus Viazul, per lasciare l’Habana ed arrivare a Cienfuegos
il percorso è di 250 km, perciò abbiamo fatto una tappa per il pranzo

durante il percorso




a Cienfuegos siamo andate nella casa particular di Anita, prenotata per tempo dall’ Italia



ci siamo trovate benissimo ! bella, confortevole la camera

e pure il resto della casa


Anita gestisce la casa particular con l’aiuto del figlio Carlos, avvocato, il quale preferisce questo lavoro per un guadagno maggiore.
cucina splendida sia a colazione, con abbondante succo di mango, che a cena… un suggerimento portarsi dall’ Italia una bottiglietta con olio extra vergine !
il motivo in più per cui ricordo Anita…. sono le sue parole… “la psicologia de la vida es vivir intensamente !”
essendo in zona centrale di Cienfuegos giriamo facilmente a piedi,
ho visto cose curiose, nei giorni festivi, i cubani vanno in pasticceria, portando a casa una bella torta con glassa molto colorata, ma la portano sollevata, con la palma della mano, …. in alto ! già …. e la torta non è incartata !
ed ho visto il tatuaggio del Che

sull’ avambraccio

nonostante Cienfuegos sia definita la Perla del Sud di Cuba per il suo mare, Lella ed io decidiamo di non andare in spiaggia, ma passeggiare per il centro storico, ricco di architettura coloniale francese e Patrimonio dell’ Unesco




ecco la Catedral de la Purìsima Conceptiòn
siamo andate andare a Punta Gorda, il Malecòn di Cienfuegos

un po’ a malincuore, lasciamo Anita e Carlos per partire con il bus per Trinidad

scegliamo la casa particular di Tania y Nemesio,

dei quali abbiamo molto apprezzato lo spirito imprenditoriale con il racconto dei loro progetti per aumentare il numero delle stanze

magnifica la colazione sul terrazzo
con Lella sono ritornata alla Canchanchara, tappa obbligatoria per Trinidad, gustando il tipico aperitivo



vediamo consegne con il triciclo

giorni con temperature molto alte, pure i cubani si lamentano del …. mucho calor ! noi riusciamo a sopportare i 50°, perchè il clima è secco, ma la montatura degli occhiali di Lella … no … e si scioglie ! per fortuna Lella ha il ricambio in valigia

musica in ogni angolo di Trinidad

e poi … il mare con la Playa d’ Ancon ! non ci sono quasi parole per descriverlo… !!!
ed ora si parte per Santa Clara, arrivano i tuk tuk per raggiungere la stazione dei bus…. ma non ho il tempo di salire sul mio… quando vengo letteralmente inzuppata dalla pioggia torrenziale !!


arrivate a Santa Clara, prendiamo un taxi per raggiungere la casa Particular Tristà…. incredibile il percorso, perchè il taxi è molto scalcagnato, miracolosamente va avanti, mentre tengo con forza la maniglia della portiera, perchè non si apra !



il giorno successivo visita al Memoriale del comandante Che Guevara, mausoleo imponente, dove riposano i resti del Che e di altri soldati


sotto la statua del guerrigliero “Hasta la victoria siempre”

il Treno Museo, che ricorda il deragliamento di un treno blindato, che portava truppe ed armi del governo di Batista
sono quattro i vagoni originali, in cui si possono vedere armi, foto e mappe del tempo

ecco le bottiglie utilizzate per le molotov

lasciata Santa Clara, con un taxi ci dirigiamo verso Remedios, una cittadina molto bella, sembra che le case di vari colori siano state affrescate tutte il giorno prima

nella piazza principale un bar d’antan, dove abbiamo gustato un toast buonissimo

ora con il taxi verso Varadero… certo che il taxista guida in modo … disinvolto… risponde agli sms, ai wahatapp … e tutto mentre guida in mezzo alla strada…. ci è andata bene ed arriviamo ad un resort di Varadero, per riposarci


il mare è … da togliere il fiato …

l’acqua è … madreperlata !!! ancora adesso, nonostante siano passati molti anni, se voglio pensare a qualcosa di bello per stare bene, mi immagino di nuotare in quell’acqua …..

ultimo bagno

e siamo arrivati ….. al tramonto… domani si ritorna all’ aeroporto dell’ Avana per il rientro in Italia
differenze tra il primo e secondo viaggio a Cuba ? certo ! nel primo non c’era cubano che non ci chiedesse la possibilità di venire in Italia, nel secondo, no ! nel frattempo, i cubani si sono arricchiti con il turismo, in tutte la case particular troneggia un grande televisore smart …. beh … Fidel Castro e suo fratello Raùl sono ancora vivi….. dopo…. quien sabe ?

Già il primo viaggio cara Tinina l’hai reso emozionante ma questa descrizione del secondo soggiorno a la isla de Cuba, in compagnia della Lella , dove avete vissuto in queste case private lo trovo ancora più è più coinvolgente.
Non mi ricordo di aver a suo tempo visto tutte queste bellissime fotografie, che per fortuna adesso vedo.
RIMPIANGO ANCORA A DISTANZA DI TUTTO QUESTO TEMPO DI NON AVER RICEVUTO LA CARTOLINA CHE MI AVEVATE SPEDITA. MA ……… NON SI SA MAI.
ADELANTE!!!!!!