Cuba

nel febbraio del 2004 sono partita alla volta dell’isla bonita !

arrivata all’ aeroporto di Camaguey,

scendendo dalla scaletta, sono stata letteralmente avvolta da un misto di profumi di fiori e di tabacco, indescrivibile l’emozione….

essendo da sola, ho scelto la soluzione protetta del resort con la possibilità di fare escursioni.

mare stupendo….

spiagge indescrivibili…. e… grandi abbuffate di papaya a colazione, pranzo e cena !!!

in città, ho notato molti ragazzi in divisa,

già…. perchè Fidel Castro ha istituito la scuola dell’obbligo fino a diciott’anni, limitando al massimo l’analfabatismo alle fasce di alcuni anziani.

per le strade vecchie auto americane

ed altri mezzi di trasporto

l’ escursione più importante è stata quella a Trinidad, viaggio molto lungo in bus, 12 ore tra andata e ritorno, dovendo attraversare diagonalmente l’isola

durante il viaggio ho avuto modi di osservare come guidono i cubani….. ecco un esempio…

il conducente, poco prima di affrontare una curva…. voltato a guardare il bus, in cui viaggio !!!

ho visto distese di piantagioni di tabacco e di canna da zucchero, intervallate da fabbriche farmaceutiche, in cui Fidel Castro ha investito molto per combattere l’embargo.

nei pressi di Monica Iznaga la stazione ferroviaria

dove cubani aspettano un treno, che non si sa se arriverà mai

a 14 km dalla città di Trinidad, nella regione di Sancti Spíritus, si innalza, la Torre Manaca-Iznaga, un campanile e torre di controllo di 45 metri d’altezza
quest’opera fu costruita durante i primi decenni del XIX secolo e costituisce una dimostrazione del potere coloniale di Trinidad e una testimonianza di come i latifondisti coloniali controllavano i contadini mentre il suono delle campane segnava la giornata lavorativa degli schiavi,
dal 1978 la Torre è considerata Monumento Nazionale di Cuba

nella zona sottostante un piccolo mercato con bella biancheria ricamata, dove ho comprato runner e tovagliette all’americana

ed ecco la canna da zucchero

arrivando finalmente a Trinidad !

ho visto cose curiose

tipo un auto d’epoca all’interno di un’abitazione

indispensabile una visita a

bevendo un particolare aperitivo la Canchànchara, a base di aguardiente, miele, succo di lime e acqua

come in tutta Cuba…le grate alle finestre !

ho visto arrotolare i famosi cubani

sono stata nella sala musica

anche se la musica cubano riecheggia in ogni angolo dell’isola !

ed eccomi di nuovo, per ripartire, all’aeroporto di Camaguey, una curiosità ? è stato costruito dai canadesi, che scelgono spesso Cuba per le loro vacanze,

sono stata fortunata, in attesa del’aereo, che aveva avuto problemi ad arrivare, mi sono fermata un giorno in più del previsto.

avendo pure l’occasione di conoscere due ragazze, molto simpatiche, che mi hanno descritto il loro viaggio, mi hanno. rassicurato, dicendomi che Cuba è sicura, che loro hanno viaggiato tranquillamente in bus, zaino in spalla andando nelle casa particular… consigli preziosi, utilizzati poi nel ritornare a Cuba con Lella nel 2015 !

3 Risposte a “Cuba”

  1. Che emozione rivedere le foto fatte a Cuba nel 2015 ! Ricordo ancora quello che provavo ! Grazie sorellina di aver pubblicato tutto quello che abbiamo visto e la pazienza che hai avuto con me (siccome Cuba era lontana ci siamo recate all’aeroporto ben 6 ore prima perché avevo paura di perdere l’aereo)

  2. Credo che aver visitato e vissuta due volte la Isla Bonita sia fonte di questi meravigliosi ricordi di cui ci fai partecipi.
    Ti vedo mentre in un rosso tramonto ascolti musica bevendo una canchanchara.
    Spero che CUBA 🇨🇺 sia ancora come
    l’hai vista tu. HASTA!

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